KAKO
-
Un frutto che non cerca di piacere a tutti, ma che si rivela speciale per chi sa aspettare. Materia solida fuori, cuore cedevole dentro. È il colore della terra, è ciò che mi appartiene.
-
La "K" di Raku. Kako come "passato" in giapponese. Lavorare una terra antica per creare qualcosa che resti, unendo ciò che è stato a ciò che vibra oggi.
-
Da Burraco, che per tutti è Caco. Il mio compagno, il ritmo silenzioso delle mie giornate. KAKO è lui, in ogni dolce gesto.
Arte e Ceramika
Abitare il proprio corpo e i propri gesti.
Sentire il peso delle mani, il ritmo del respiro, la pressione dei piedi sul terreno. Ogni azione lascia un segno, ogni scelta lascia una traccia visibile o nascosta. Non si tratta di arrivare da qualche parte, ma di conoscere la propria consistenza, il proprio spessore.
La ceramica è un materiale vivo, sensibile a ogni gesto e al tempo di lavorazione. Ogni pezzo nasce dal modellare l’argilla, dalla sua manipolazione attenta e dalla cura nella rifinitura delle superfici.
La cottura Raku, un rito di terra e fuoco di origine giapponese, trasforma ogni forma in un oggetto unico: le alte temperature e lo shock termico creano crepe, ossidazioni e sfumature imprevedibili che rendono ogni lavoro irripetibile.
Ogni gesto durante la lavorazione e ogni fase della cottura influenza il risultato finale: la superficie, la texture, il colore e il contrasto tra lucido e opaco. La ceramica Raku è così una pratica di sperimentazione, dove controllo e casualità convivono, e dove l’imprevisto diventa parte integrante della forma.