KAKO

  • Un frutto che non cerca di piacere a tutti, ma che si rivela speciale per chi sa aspettare. Materia solida fuori, cuore cedevole dentro. È il colore della terra, è ciò che mi appartiene.

  • La "K" di Raku. Kako come "passato" in giapponese. Lavorare una terra antica per creare qualcosa che resti, unendo ciò che è stato a ciò che vibra oggi.

  • Da Burraco, che per tutti è Caco. Il mio compagno, il ritmo silenzioso delle mie giornate. KAKO è lui, in ogni dolce gesto.

Arte e Ceramika

Abitare il proprio corpo e i propri gesti.
Sentire il peso delle mani, il ritmo del respiro, la pressione dei piedi sul terreno. Ogni azione lascia un segno, ogni scelta lascia una traccia visibile o nascosta. Non si tratta di arrivare da qualche parte, ma di conoscere la propria consistenza, il proprio spessore.

La ceramica è un materiale vivo, sensibile a ogni gesto e al tempo di lavorazione. Ogni pezzo nasce dal modellare l’argilla, dalla sua manipolazione attenta e dalla cura nella rifinitura delle superfici.
La cottura Raku, un rito di terra e fuoco di origine giapponese, trasforma ogni forma in un oggetto unico: le alte temperature e lo shock termico creano crepe, ossidazioni e sfumature imprevedibili che rendono ogni lavoro irripetibile.

Ogni gesto durante la lavorazione e ogni fase della cottura influenza il risultato finale: la superficie, la texture, il colore e il contrasto tra lucido e opaco. La ceramica Raku è così una pratica di sperimentazione, dove controllo e casualità convivono, e dove l’imprevisto diventa parte integrante della forma.

  • Scoperta.

    Occhi che si aprono su forme, colori e dettagli inattesi.
    Ogni gesto di osservare diventa un piccolo viaggio dentro la meraviglia del mondo.
    La curiosità guida lo sguardo, si sofferma sulle superfici, segue i segni, prova a capire senza bisogno di spiegazioni.
    È in questo tempo lento che nascono le prime domande, e ogni scoperta diventa un’esperienza da costruire, passo dopo passo.

  • Tecnica.

    La ceramica Raku nasce dall’incontro tra terra e fuoco.
    Durante la cottura ad alte temperature, il pezzo viene estratto ancora incandescente e sottoposto a uno shock termico, che provoca crepe e variazioni sulla superficie.
    Le reazioni tra materiali, ossigeno e combustione generano sfumature e contrasti sempre diversi, rendendo ogni pezzo unico.

  • Trama.

    Si incontrano intenzioni, si legano movimenti e pensieri.
    Da quell’intreccio nasce qualcosa di unico e inatteso.
    Il lavoro condiviso crea uno spazio comune, dove ogni gesto si appoggia all’altro e lo trasforma.
    È in questa continuità che prende forma un processo aperto, fatto di scambio, ascolto e costruzione insieme.